• 2012/12/08 FRANZOI (Guerciotti - Selle Italia): “STRAVINCO RISPETTANDO GLI ALTRI !“
    • FRANZOI (Guerciotti - Selle Italia): “STRAVINCO RISPETTANDO GLI ALTRI !“ FRANZOI (Guerciotti - Selle Italia): “STRAVINCO RISPETTANDO GLI ALTRI !“

      Il Giro d’Italia di ciclocross è sempre più rosa per la Selle Italia – Guerciotti – Elite. Oggi nella
      quarta prova a Faè di Oderzo, nella pianura veneta, la squadra milanese ha festeggiato ancora le
      vittorie di Gioele Bertolini e tra gli juniores e Enrico Franzoi nella prova open. E così Gioele e
      Enrico hanno consolidato il primato in classifica nel Giro – cross. “Sono due vittorie bellissime, da
      incorniciare – ha dichiarato Alessandro Guerciotti, team manager della Selle Italia Guerciotti elite –
      ottenute su un percorso molto impegnativo per il fango. Va sottolineato che quella di Oderzo è una
      manifestazione internazionale”.
      Franzoi ha condotto la gara solitario in testa dal primo all’ultimo giro. E quando il suo vantaggio ha
      raggiunto i due minuti si è avuta l’impressione che Enrico volesse irridere Twan Van den Brand,
      Vincent Baestaens, Mirko Tabacchi e il quotato Marco Aurelio Fontana, giunti nell’ordine: “Io –
      precisa Franzoi - non volevo irridere nessuno; quelli che ho staccato oggi sono dei signori corridori
      di cui ho grande rispetto. Ho preferito pigiare sui pedali quasi al massimo anche quando ormai il
      vantaggio era quasi di due minuti semplicemente perché una gara di cross non è mai finita fino a
      quando non si taglia il traguardo. Col pericolo di incidenti o cadute è sempre meglio aumentarlo il
      vantaggio anziché accontentarsi”. Nella fredda giornata di Faè, tuttavia senza spruzzi di neve o
      pioggia, Enrico è stato uno spettacolo. “La neve caduta nella notte che ha preceduto la corsa –
      continua Franzoi, 30 anni – mi ha agevolato. Ha creato il percorso col fango appiccicoso, quello
      che piace a me e meno ai miei avversari. Una nevicata in ogni notte che precede un grande
      cimento è ciò che mi auguro”. Per lunghi tratti il trevigiano della Selle Italia Guerciotti è sembrato
      un cronoman: “Nel tratto asfaltato ho azionato il 48 per 13. Nella zona prato in alcune fasi ho
      pedalato col 48 per 23”. Il ponte costruito artificialmente ha costituito il punto nevralgico del
      circuito: “L’ho superato sempre col 48 per 21, non si è reso necessario l’uso del rapporto più agile.
      Sono andato bene, però non ritengo di essere stato il miglior Franzoi fin qui visto nell’inverno 2012
      – 2013. Sono convinto che crescerò ancora”. Il corridore originario di Mogliano Veneto e ora
      cittadino di Isola Vicentina fa una dedica di cuore: “Dedico il trionfo di Faè a Elena, mia moglie, e ai
      nostri bambini Matteo e Isaia”. Anche Bertolini ha trionfato correndo solo al comando dall’inizio alla
      fine: “Il mio lavoro di velocizzazione della partenza sta dando buoni frutti in vista dei grandi cimenti
      internazionali. Questa vittoria vale molto più di quella ottenuta a Brugherio”. A Faè la sorte ha
      girato le spalle ai fratelli Manuel ( è uno junior ) e Fabio Todaro ( under 23 ). Entrambi non hanno
      concluso la prova del Giro causa la rottura del cambio.