Eurobike 2012

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL TUBOLARE NELLA STORIA 1888 - 1950

 

Alla fine dell’800 un ingegnere olandese, Mr. Dunlop, penso' di inserire dell'aria nel tubo di gomma piena che in quel tempo ricopriva le ruote delle prime biciclette.

 

Nasceva cosi’ il tubolare: era il 1888. Dagli albori del ciclismo professionistico, negli anni '20, fino agli anni '60, il tubolare fu, di fatto, l'unica tipologia di prodotto utilizzato per le biciclette da corsa. Storiche imprese di eroi del ciclismo hanno immortalato i corridori con tubolari di scorta sulle spalle. Le strade non asfaltate di allora non permettevano lunghi tragitti senza forature, e nuovi tubolari dovevano sempre essere a disposizione per un cambio in corsa.

 

 
GLI ANNI DEL DECLINO 1960 - 1980
 

 
Intorno agli anni '60, con l'avvento dei copertoncini industriali, il tubolare visse un’epoca di declino. Produrre un tubolare richiede, ora come allora, numerose operazioni manuali, lunghi e costosi processi produttivi che diventavano impossibili da mantenere. Relegato quasi esclusivamente all'utilizzo  professionistico, il tubolare veniva progressivamente abbandonato dai produttori di pneumatici che si orientarono verso articoli meno prestigiosi e piu’ economici.

 

 

 

 

 

LA TRADING "BREWO" - 1990
 
Una storica trading italiana, la Brewo, per anni era stata distributrice di questa tipologia di prodotti. Max Brauns, fondatore e proprietario della Brewo, volle mantenere viva la tradizione della produzione del tubolare artigianale.

 

Si trasferi' in Thailandia, rilevò un'azienda prossima alla chiusura, restauro' i macchinari, riuni' le maestranze rimettendo in moto catene produttive gia’ destinate a diventare storia. Nasceva la "Challengetech"; Era l'anno 2000. 

 
 

 
IL MARCHIO "CHALLENGE" - 2003

 
La Challengetech, dal 2000,  ha prodotto tubolari per altri marchi. Un  mercato infatti ha continuato ad esistere, grazie all’utilizzo costante di questi prodotti nel mondo del ciclismo professionistico.

 

Nel 2003  la Challengetech  esordisce  anche con il proprio marchio “Challenge”. Challenge significa “sfida” e vuole sottolineare quando sia difficile ed entusiasmante mantenere viva la tradizione di prodotti di altissima qualita’, ottenuti caparbiamente, con la ricerca continua di materiali speciali e tramite processi produttivi artigianali.

 

 

 
L'ERA DEL CARBONIO.

L'affermarsi delle ruote in carbonio ad alto profilo ha ridato vigore al mercato. Predisposte per coperture tubolari infatti, le ruote in carbonio ad alto profilo sono diventate, a partire dalla fine degli anni '90, un prodotto di grandissima diffusione.

 

Una rinascita inaspettata, ma fino ad un certo punto. Mai era stata veramente messa in discussione l'intrinseca superiore qualita' di un tubolare rispetto ad un copertoncino industriale. Piu' morbido, confortevole e scorrevole infatti, il tubolare permette ore ed ore di corsa minimizzando lo sforzo e riducendo l'insorgere delle numerose complicazioni a danno del fisico del ciclista.  

 

  

 

 

 

 
LA TRADIZIONE ED IL FUTURO

Grazie alle ruote in carbonio, in questi anni molti giovani corridori si avvicinano per la prima volta al tubolare, e grandi sono la soddisfazione e la sorpresa nel constatare quanto questi siano più confortevoli ed efficienti.

Un prodotto "nuovo" e straordinario per molti, la consapevolezza di aver vinto la lunga scommessa con la storia, per Max Brauns.

 

 

 

 

 CHALLENGE NEL MONDO

 

 

Il marchio Challenge e' distribuito in tutti i mercati del mondo  e l'Azienda partecipa alle principali fiere internazionali del settore.

 

Qui a sinistra, una immagine dello stand ad "Eurobike 2012", Friedrichshafen, Germania,  la piu' importante fiera del ciclo in Europa che si svolge agli inizi di Settembre.